Curiosità e citazioni

Curiosità

Alcune curiosità sul personaggio di Trotula, per capire l'eco della sua fama.

Le libere interpretazioni della vita di Trotula
  • Paola Presciuttini ha scritto il romanzo Trotula, in cui la fantasia si fonde con fatti realmente accaduti. L’autrice ha così commentato la scelta di scrivere un’opera dedicata a Trotula: “Di lei mi hanno colpito essenzialmente tre cose: il fatto che nell’XI secolo sia riuscita a scrivere due trattati che sono ancora per noi leggibili e di grande importanza, sia riuscita ad insegnare alla Scuola Medica Salernitana, abbia avuto un marito e due figli riuscendo a conciliare perfettamente la sua carriera, ottenendo risultati eccelsi, con il suo ruolo di moglie e madre quando noi oggi spesso non ci riusciamo”. 
  • Dorotea Memoli Apicella ha scritto il romanzo Io, Trotula, dove si narra la vicenda della donna medico salernitana, combinando verità e finzione. Chiave di volta della narrazione è l’incontro con Edoardo il Confessore, futuro re d’Inghilterra: tra i due nasce un amore impossibile, destinato a imprimersi per sempre nella mente di Trotula.

Citazioni

Alcuni brani tratti dalle opere di Trotula per capire la capitale importanza dei suoi studi medici, in particolar modo in ambito ginecologico, pediatrico ed estetico-dermatologico.

Dal Trotula Maior
  • Sul parto
    “Se il bambino non esce nella posizione in cui dovrebbe, ovvero, se le gambe o le braccia dovessero uscire per prime, che la levatrice con la sua piccola e gentile mano, ammorbidita da un decotto di semi di lino e ceci, rimetta dentro il bambino nella giusta posizione.”
  • Sulla professione medica
    “Poiché le donne sono per loro natura più deboli degli uomini è ragionevole che siano più spesso malate, soprattutto attorno agli organi preposti al lavoro della natura. Poiché questi organi sono localizzati in posizioni appartate, le donne, a causa della loro timidezza e della fragilità e delicatezza di tali parti, non osano rivelare ai maschi le difficoltà della loro malattia. Per la qual ragione io, impietosita dalle loro sfortune e stimolata dalle parole di una certa matrona, iniziai a studiare le malattie che più frequentemente affliggono il sesso femminile.”
  • Sull’amenorrea
    “Proprio come un albero non produce frutti senza prima fiorire, così le donne senza mestruazioni sono private del concepimento. È un purgarsi che accade alle donne proprio come agli uomini sono soggetti a polluzione.”
  • Alcune indicazioni pratiche
    “Ligetur umbilicus tribus digitis a ventre mensuratis” (Il cordone ombelicale sia reciso a tre dita dall’addome)
    “Puer praeterea saepe est fricandus et quaelibet eius membra in una quaque parte fascia sunt retinenda et iungenda et rectificanda sunt eius membra” (Il bambino venga spesso strofinato e tutte le sue membra vengano racchiuse in fasce affinché crescano dritte)
    “Coram eo cantilenis et facilibus utendum vocibus, nec asperis vocibus cantandum neque raucis“ (Vicino a lui si pronuncino cantilene e parole facili, mai cantare con voce aspra o rauca)
    “In principio nativitatis oculi cooperiendi sunt, et summopere cavendum est ne sit in loco lucido” (Appena nato si tenga il bambino con gli occhi coperti e non lo si esponga in luoghi luminosi)
  • Opinione del dottor Hurd-Mead sul Passionibus Mulierum
    “Conserva in ogni pagina il tocco gentile della donna medico. È ricco di senso comune e pratico, molto aggiornato per quei tempi: infatti assai avanzato rispetto allo standard dell’XI secolo in chirurgia e anestesiologia così come nella cura della madre e del bambino nel periodo post partum. Nessun libro di tale levatura era mai stato scritto e lo sarebbe stato per secoli.”

Dal Trotula Minor
  • Indicazioni estetiche
    “Per le nobili donne sia fatto questo depilatorio, che rimuove i peli e la buccia sottiglia. Recipe sugo di foglie di melloncini che stanno nelle fosse, e latte di mandorle: queste sieno peste in un vaso di terra, e mischiate con calcina ed orpimento distemperato con vino in poca quantitade, e sieno fatte bollire per uno die, ed una notte; e quando sarae bene cotto, sia levato dal fuoco, e la polvere di queste spezie sia mischiata con le cose predette: recipe mastice, incenso, cennamo, cardamomo, noci moscade, garofani e galanga, di catuno dragma una: e questo fae rendere grande olore e soave. È da usare questo unguento; e questo unguento usavano i nobili Saracini.”
    “Le donne di Salerno […] per truccarsi il viso e le labbra ricorrono a miele raffinato, a cui aggiungono vitalba, cetriolo e un po’ d’acqua di rose. Fa’ bollire tutti questi ingredienti fino a consumarne la metà e con l’unguento ottenuto ungi le labbra durante la notte, lavandole poi al mattino con acqua calda. Questo rassoda la pelle delle labbra e la rende sottile e morbidissima, preservandola da qualsiasi screpolatura; se essa è già screpolata la guarisce.”
  • Sulla pulizia
    “Rimedio alternativo per pulire i denti e renderli bianchissimi: alcune donne sciacquano abitualmente dopo mangiato la bocca con dell’ottimo vino, quindi asciugano e puliscono bene i denti con un panno nuovo di lino; inoltre ogni giorno prendi l’abitudine di masticare del finocchio o ancora meglio del prezzemolo, che in più dà un odore gradevole e pulisce a fondo, così avrai denti veramente bianchi.”