Sono agguerrite ma non minacciose, sono determinate, preparate, colte e non hanno paura di spostarsi in giro per il mondo, Covid permettendo, per far crescere le competenze e le esperienze: sono le donne trentenni di oggi che iniziano ad avere saldamente in mano il mondo del marketing e della comunicazione.

Non è solo una questione di skill: è infatti “normale” che le ragazze siano più propense a intraprendere una carriera universitaria in questi ambiti. È, oggi, una questione più allargata, che tiene conto di più fattori e di più attitudini.

Qual è il compito vero di una persona che lavora all’interno di un ufficio marketing aziendale o di una società di consulenza specializzata in marketing, comunicazione, pubbliche relazioni, pubblicità? Un tempo era sufficiente studiare slogan, lanciare prodotti su più canali ben definiti (affissione, tv, radio, stampa specializzata, quotidiani), identificare target e predisporre linguaggi appropriati. Oggi non è più così.

comunicazione e marketing

Lavorare nel marketing e nella comunicazione: il lateral thinking delle donne

Innanzitutto il mondo STEM entra prepotentemente in questi ambiti, dato che è diventato possibile, grazie alle scienze e alla tecnologia, entrare nel dettaglio della conoscenza del singolo cliente e personalizzare un’offerta, addirittura la creazione di un prodotto ad hoc. Ad essere analizzati, in funzione della targettizzazione, non sono solo dati certi, ma anche sentiment, commenti, sensazioni “spalmati” su tutti i Social Media possibili. I canali di comunicazione sono esplosi all’infinito e quelli tradizionali hanno allo stesso tempo perso efficacia (specie nell’intercettare giovani consumatori).

data marketing

Cosa si trovano di fronte, dunque, le giovani donne che vogliono lavorare nel settore del marketing e la comunicazione? Un’esperienza incredibile e davvero sfidante: dare forma alla realtà attraverso il racconto di un bene o di un servizio. Non si tratta più di magnificare i benefici di una crema per le rughe o un nuovo modello di cellulare, ma creare attorno a un “oggetto” una narrazione efficace, capace di pervadere ogni medium e ogni canale, di restare impressa e di generare una experience, che l’utente farà propria, attivando in questo modo un forte legame con la marca.

lavorare nella comunicazione

La società fluida quale è quella nella quale siamo immersi richiede di essere interpretata e “riconsegnata” agli utenti-consumatori attraverso linguaggi inusuali. Chi meglio di una donna può ricoprire un incarico del genere nel marketing e comunicazione? Lei, dotata di creatività, di capacità di ascolto, della capacità di lavorare non solo con più persone, ma di mettere insieme più competenze per giungere a una sintesi dell’esistente? Tra tutte le competenze che possono essere utilizzate per questi nuovi compiti, di sicuro il lateral thinking è il più prezioso. Come ben si legge nell’intervista di seguito, infatti, per ri-raccontare la realtà è necessario osservarla da punti di vista originali, porsi in posizione di ascolto, neutra, in modo da far emergere gli elementi innovativi.

analisi dei dati marketing

A queste trentenni auguriamo non una semplice “fulgida carriera”, ma la capacità di mantenere inalterata l’attenzione nei confronti delle piccole e grandi bellezze del mondo. E alle giovani donne che intendono intraprendere una carriera nel marketing e nella comunicazione suggeriamo caldamente di acquisire una competenza anche nell’ambito dell’analisi dei dati, assolutamente necessaria per pianificare campagne efficaci (oggi totalmente misurabili, peraltro). E di continuare a stupirsi: solo chi vanta questa dote può poi anche avere la capacità di raccontare ciò che ha di fronte in modo sempre nuovo e mai scontato.

PS attendiamo come sempre che i numeri delle donne in funzione apicale inizino a crescere: anche il settore del marketing e della comunicazione, infatti, in questo senso difetta: il 78% dei direttori generali, presidenti/AD è uomo. Però, guarda caso, il 47% delle persone impiegate è donna… e anche il 55% dei direttori marketing lo è (la percentuale passa al 65% nell’ambito della comunicazione). La scala è ripida ma bisogna salire.

“DONNE SCIENZA INVENZIONE CARRIERA – Progetto di Gianna Martinengo”
Dalle esperienze alle skill al role model, viaggio tra le professioniste e scienziate che stanno facendo progredire il mondo della scienza italiano e internazionale. Interviste a “mente aperta” anticipate da un viaggio nei diversi mercati dell’innovazione.

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