Le persone sanno che è assolutamente irrazionale scommettere, ma ugualmente si cimentano. Perché? Perdono, più volte, poi guadagnano e sono felici (anche se il guadagno non ha ripagato tutte le spese sino a quel momento sostenute). Perché? Gli individui che hanno perso ingenti somme di denaro nella crisi economica del 2008 ancora oggi non sono inclini a investire, nemmeno a fronte di proposte soft a livello di rischio. Perché? Un profumo sbagliato, anche se appena percepito, in un negozio, porta la persona a uscire e a non acquistare. Perché?

Pare sempre ci sia una “forza” dentro che spinge, difficilmente controllabile, verso un comportamento non del tutto logico (secondo gli schemi precostituiti di ciò che, a parer nostro, è logico). Quello che il film “Inside out” aveva cercato di spiegare ai bambini, nel 2015, è oggetto di studio: riguarda il cervello e il sistema nervoso ed è di competenza delle neuroscienze.

Il cervello: di fronte abbiamo un organo di per sé minuscolo rispetto al corpo (ne rappresenta il 2% a livello di peso), che consuma più di un’auto da corsa (ricevendo il 15% del sangue pompato a ogni battito del cuore), consuma il 10% del glucosio in circolo e il 20% dell’ossigeno presente nel sangue. Il cervello: un organo di cui si sa poco… al punto che si dice, erroneamente, che sia in funzione per il 10% del suo potenziale. In realtà, sono gli esseri umani che, al momento, conoscono solo il 10% del suo funzionamento.

Le neuroscienze così come si presentano oggi e vengono studiate nei laboratori, nelle università e applicate al letto del paziente, hanno l’obiettivo di studiare il cervello umano, il suo complesso funzionamento e la sua correlazione con pensieri, scelte, decisioni, emozioni, sentimenti che la persona produce, vive, elabora. Questi studi non sono di poco conto. Le neuroscienze, che lavorano insieme ad altre discipline, non stanno cercando di creare solo algidi rapporti di causa-effetto tra codici, passaggi di informazioni ed elettricità che avvengono nelle varie parti del cervello, da un lato, ed azioni precise o sentimenti generati, dall’altro.

reti neuronali

Vogliono piuttosto mettere a fuoco i meccanismi cerebrali. È vero infatti che dietro, per esempio, al comportamento dei consumatori vi sono decisioni consce ed altre inconsce e che non è così semplice definirle, comprenderle e motivarle. Mente e cervello rappresentano un binomio dalle molteplici sfaccettature e interrelazioni, la cui piena comprensione attraverso le neuroscienze potrà generare infinite opportunità.

Le neuroscienze esplorando il cervello hanno condotto al neuromarketing

Tutto ha un senso, basta trovarlo. Perché, di fronte a uno scaffale di prodotti, le persone si fermano di fronte a quelli che fanno maggiore “massa di colore”? Perché privilegiano gli scaffali centrali? Perché una certa luce, all’interno del punto di vendita, può agevolare l’acquisto? Perché un odore può essere respingente e abbassare il desiderio dello shopping? Questo è, per esempio, l’oggetto di studio del neuromarketing: il tentativo di comprendere appieno i comportamenti e le scelte delle persone, analizzando, tra le altre cose, il movimento degli occhi o l’attivazione, durante la scelta del prodotto, di alcune parti del cervello, quelle deputate alla decisione acquisto-non-acquisto e delle sue variabili (Chi comanda? La parte razionale o quella emotiva? E l’acquisto di impulso, come si placa-incentiva?).

neuromarketing scelte persone

Ovviamente il neuromarketing è una delle tante declinazioni delle neuroscienze, che sono particolarmente vivaci come disciplina di studio. Stanno infattti facendo passi da gigante grazie all’adozione di strumentazioni che riescono ad “osservare in azione” il cervello mentre agisce o è sottoposto a particolari stimoli. Si tratta delle tecniche di neuroimaging, che comprendono per esempio la risonanza magnetica funzionale e l’elettroencefalografia ad alta densità.

Grazie a questi strumenti i ricercatori possono trovarsi oggi di fronte a bellissime e ricche immagini del cervello e della sua conformazione, potendone studiare il funzionamento. E, per esempio, confrontare un cervello sano con uno malato. Oppure, analizzare e comprendere i meccanismi cerebrali che stanno dietro ai processi affettivi o emotivi , ma anche dietro la crescita delle abilità del cervello stesso al crescere del bambino (queste sono le neuroscienze cognitive).

I campi di studio delle neuroscienze tra mente e cervello? Infiniti

Dentro al cervello vi sono reti neuronali, composte da una quantità impressionante di neuroni (circa 100 miliardi per individuo). I neuroni sono deputati al passaggio delle informazioni tramite segnali elettrici. Se le neuroscienze non fossero esistite, il cervello sarebbe ancora oggi perfettamente descritto come una scatola nella quale lavorano tanti circuiti elettrici. Così non è, o meglio, non è semplicemente così.

Oggi le neuroscienze si dipanano a indagare i processi linguistici correlati con l’anatomia e la fisiologia del cervello; studiano la biologia del sistema nervoso; sono applicate sia a livello di ricerca universitaria che clinica.

attività cerebrale

I processi razionali o irrazionali, le abitudini, le scelte dei gruppi; il comportamento. Tutto è oggetto di indagine da parte delle neuroscienze esplorando il cervello e la mente. Le declinazioni pratiche? Un miglioramento della condizione di salute delle persone (miglior sonno, miglior riposo, cura delle malattie neurologiche), la comprensione dei meccanismi che accendono le emozioni quando si visiona un’opera d’arte, si ascolta la musica, si vive un’esperienza forte; il miglioramento dell’apprendimento; lo studio delle decisioni (e dei loro condizionamenti) in campo economico (la famosa e tanto temuta neuroeconomia) oppure in ambito politico o aziendale.

“DONNE SCIENZA INVENZIONE CARRIERA – Progetto di Gianna Martinengo”
Dalle esperienze alle skill al role model, viaggio tra le professioniste e scienziate che stanno facendo progredire il mondo della scienza italiano e internazionale. Interviste a “mente aperta” anticipate da un viaggio nei diversi mercati dell’innovazione.