Descrizione Progetto

Biografia
Scoperte e meriti
Contesto storico
Intervista
Per saperne di più
    • Il percorso contiene una bibliografia delle opere in cui viene menzionata o analizzata la figura di Trotula. Laddove possibile, sono stati aggiunti un link al testo e un link al video di presentazione del libro citato.
      • Bartoli, E.Trotula, una donna medico dell’XI secolo: intervento pubblicato in Quaderno didattico del Museo Civico Archeologico di Castiglione del Lago.
      • Bertini, F.Trotula il medico in Medioevo al femminile, Bari-Roma 1989 (ristampa 2010)
      • Green, M. H.Un compendio medievale di medicina delle donne, Sismel Edizioni del Galluzzo 2009
      • Langella, A.Trotula de Ruggiero
      • Memoli Apicella, D.Io, Trotula, Il Portico Marlin 2013
      • Presciuttini, P.Trotula, Meridiano Zero 2013

Curiosità

Alcune curiosità su Margherita Hack per capire l’eco della sua fama

  • Nel 1980 ha ricevuto il premio “Accademia dei Lincei” di cui faceva parte come socio nazionale nella classe di Scienze fisiche matematiche e naturali.
  • Premio “Cultura della Presidenza del Consiglio” nel 1987
  • Targa Giuseppe Piazzi per la ricerca scientifica nel 1994
  • Premio internazionale Cortina Ulisse per la divulgazione scientifica nel 1995
  • Fu insignita in occasione del suo 90° compleanno della Gran Croce del Merito della Repubblica Italiana dal Presidente Giorgio Napolitano
  • A Margherita hack è stato dedicato un film, Il perché non lo so (trailer)
  • Margherita Hack, insieme a Don Gallo, ha partecipato a una serie tv (puntata)

Citazioni

Una raccolta di alcune delle più famose citazioni di Margherita Hack.

Riflessioni sulla scienza

  • “L’astronomia ci ha insegnato che non siamo il centro dell’universo, come si è pensato a lungo e come qualcuno ci vuol far pensare anche oggi. Siamo solo un minuscolo pianeta attorno a una stella molto comune. Noi stessi, esseri intelligenti, siamo il risultato dell’evoluzione stellare, siamo fatti della materia degli astri”
  • “Il bosone di Higgs io lo chiamo addirittura Dio poiché é la particella che spiega come si forma la materia delle altre particelle e siccome queste sono quelle da cui poi deriva tutto – le stelle, gli elementi che abbiamo sulla terra, compresi quelli che compongono gli esseri umani – questa particella è veramente Dio”
  • Il sole ha cinque miliardi di anni, e si valuta che resterà invariato – cioè irraggerà la stessa quantità di energia – per circa altri cinque miliardi di anni, e quindi la terra potrà ospitare la vita,  se non ci distruggiamo prima, per altri cinque miliari di anni.
  • Nell’antichità l’uomo, ingannato dai propri sensi, riteneva che la Terra fosse il centro dell’universo. Poi ha capito che la Terra e i pianeti ruotavano attorno al Sole, posto al centro del sistema solare. In seguito ha compreso che il Sole è una stella come miliardi di altre, mentre l’inganno dei sensi aveva ancora fatto ritenere che il Sole si trovasse al centro della Via Lattea, e che questa abbracciasse tutto l’universo. Nel tempo, ha scoperto che il Sole occupa una posizione periferica nella Via Lattea, che questa è una galassia fra miliardi di altre, e che tutte insieme costituiscono il nostro universo. E ora ci domandiamo: ma questo è veramente tutto ciò che esiste, o è solo un universo fra infiniti altri?
  • Tutta la materia di cui siamo fatti noi l’hanno costruita le stelle, tutti gli elementi dall’idrogeno all’uranio sono stati fatti nelle reazioni nucleari che avvengono nelle supernove, cioè queste stelle molto più grosse del Sole che alla fine della loro vita esplodono e sparpagliano nello spazio il risultano di tutte le reazioni nucleari avvenute al loro interno. Per cui noi siamo veramente figli delle stelle.
  • Il divertimento della ricerca scientifica è anche trovare sempre altre frontiere da superare, costruire mezzi più potenti d’indagine, teorie più complesse, cercare sempre di progredire pur sapendo che probabilmente ci si avvicinerà sempre di più a comprendere la realtà, senza arrivare mai a capirla completamente.
  • Nel nostro Paese quando si deve tagliare, si tagliano la cultura e la ricerca, ritenute evidentemente un inutile lusso.

La presenza di altre forme di vita nell’universo

  • Nella nostra galassia ci sono quattrocento miliardi di stelle, e nell’universo ci sono più di cento miliardi di galassie. Pensare di essere unici è molto improbabile
  • Fin dall’antichità l’umanità si è posta la domanda sull’esistenza di altre vite: sin dai tempi di Epicuro, di Plutarco, di Lucrezio Caro. Oggi possiamo dire perlomeno che esistono pianeti extrasolari: la loro esistenza è una condizione necessaria – anche se non sufficiente – per l’esistenza di altre forme di vita.

Riflessioni sul rapporto tra scienza e fede

  • “La colpa di Eva è stata quella di voler conoscere, sperimentare, indagare con le proprie forze le leggi che regolano l’universo, la terra, il proprio corpo, di rifiutare l’insegnamento calato dall’alto, in una parola Eva rappresenta la curiosità della scienza contro la passiva accettazione della fede…”
  • Credo che scienza e fede operino su due piani completamente diversi: la scienza si basa sull’esperimento, sull’osservazione e sull’interpretazione dei fatti tramite le conoscenze della fisica, quindi si basa sulla ragione. La fede è invece, per l’appunto, un atto di fede: la fede uno ce l’ha o non ce l’ha.
  • La spiritualità, per una come me che non crede in Dio, all’anima, all’aldilà, sta nella capacità di amare e comprendere gli altri − uomini e animali − “di non fare agli altri quello che non vorresti fosse fatto a te”.
  • L’idea di un Dio impersonale sarà più accettabile per la ragione, ma è pur sempre una scappatoia per spiegare quello che la scienza non sa ancora spiegare.
  • Le leggi morali non ce le ha date Dio, ma non per questo sono meno importanti.

Testi

Hack, M.Che cos’è l’universo?, Luca Sossella Editore 2012
Hack, M.Dal sistema solare ai confini dell’universo, Liguori 2009
Hack, M.Dove nascono le stelle, Sperling & Kupfer 2008
Hack, M.Hack! Come io vedo il mondo, Barbera 2012
Hack, M.Idee per diventare astrofisico. Osservare le stelle per spiegare l’universo, Zanichelli 2012
Hack, M.I gatti della mia vita, Scienza Express 2012
Hack, M.Il lungo racconto dell’origine. I grandi miti e le teorie con cui l’umanità ha spiegato l’universo, Baldini&Castoldi 2013
Hack, M.Il mio infinito. Dio, la vita e l’universo nelle riflessioni di una scienziata atea, Baldini&Castoldi 2013
Hack, M.Il perché non lo so. Autobiografia in parole e immagini, Sperling&Kupfer 2013
Hack, M.Italia sì Italia no, Edizioni dell’Altana 2013
Hack, M.L’amica delle stelle. La storia di una vita, BUR 2000
Hack, M., Libera scienza in libero stato, BUR 2011
Hack, M.Le mie favole. Da Pinocchio a Harry Potter (passando per Berlusconi), Edizioni dell’Altana 2009
Hack, M.Sette variazioni sul cielo, Cortina Raffaello, 1999
Hack, M.Vi racconto l’astronomia, Laterza 2002
Hack, M.La mia vita in bicicletta, Ediciclo 2011
Hack, M.La stella più lontana. Riflessioni su vita, etica e scienza, Transeuropa 2012
Hack, M.L’universo nel terzo millennio, BUR 2007
Hack, M.Perché sono vegetariana, Edizioni dell’Altana 2011
Hack, M.Qualcosa di inaspettato. I miei affetti, i miei valori, le mie passioni, Laterza 2007
Hack, M.Una vita tra le stelle, Di Renzo Editore 2011
Hack, M.Vi racconto l’astronomia, Laterza 2007
Hack, M., Alloni, M.Il sole non è adesso, Aliberti 2011
Hack, M., Alloni, M.I piedi per terra. Dialogo con Margherita Hack, ADV Advertising Company 2009
Hack, M., Avoledo, F., Honsell, F., a cura di Commessatti E., Pascolini M.; 50 anni di carta geografica. Storia di un viaggio intorno, Gaspari 2006
Hack, M., Battaglia, P., Buccheri, R.L’idea del tempo, UTET 2006
Hack, M., Battaglia, F., Ferreri, W.Origine e fine dell’universo, UTET Università 2004
Hack, M., Cerrato, S., L’universo di Margherita. Storia e storie di Margherita Hack, Editoriale Scienza 2006
Hack, M., Di Marco, G.L’anima della terra vista dalle stelle, a cura di Salvadori A. Aliberti 2011
Hack, M., Di Piazza, P.Dialogo tra un’atea e un prete, Nuova dimensione 2012
Hack, M., Domenici, V.C’è qualcuno là fuori? Alla ricerca della vita extraterrestre. Le indagini della scienza e gli inganni della fantarcheologia, Sperling&Kupfer 2013
Hack, M., Domenici, V.Notte di stelle, Sperling&Kupfer 2011
Hack, M., Gjergo, E.Così parlano le stelle. Il cosmo spiegato ai ragazzi, Sperling & Kupfer 2009
Hack, M., Leopardi, G.Storia dell’astronomia. Dalle origini ai giorni nostri, Edizioni dell’Antana 2011
Hack, M., Morelli, M.Siamo fatti di stelle. Dialogo sui minimi sistemi, Einaudi 2013
Hack, M., Loris, D.La mia Firenze. In riva all’Arno con Margherita Hack, Edizioni della Laguna 2003
Hack, M., Pauluzzi, B.Il mio zoo sotto le stelle, Di Renzo Editore 2007
Hack, M., Ramella, M.Stelle, pianeti e galassie. Viaggio nella storia dell’astronomia dall’antichità ad oggi, Editoriale scienza 2013
Hack, M., Ranzini, G.Stelle da paura. A caccia dei misteri spaventosi dal cielo, Sperling&Kupfer 2012
Hack, M., Ranzini, G.Tutto comincia dalle stelle, Sperling&Kupfer 2011
Hack, M., Santarelli, M.L’aquila volta la carta, Arkhé 2011
Hack, M., Santarelli, M., Sotto una cupola stellata. Dialogo con Marco Santarelli su scienza ed etica, Einaudi 2012
Hack, M., Struve, O., Stellar spectroscopy, 1969
Hack, M., Taddia, F.Nove vite come i gatti. I miei primi novant’anni laici e ribelli, Rizzoli 2012
Hack, M., Taddia, F.Perché le stelle non ci cadono in testa? E tante altre domande sull’astronomia, Editoriale Scienza 2010

Web

Biografia di Margherita Hack sul sito del Corriere.it
Biografia di Margherita Hack sul sito dell’Enciclopedia online della Treccani
Biografia di Margherita Hack sul sito di Studenti.it

Biografia di Margherita Hack su Wikipedia

Citazioni su Wikiquote
Margherita Hack. Donne e scienza: complessi di inferiorità addio

I contributi delle donne alla scienza: ieri e oggi
Epsilon Aurigae
Definizione di pulsar sul sito dell’Enciclopedia online della Treccani

Definizione di quasar sul sito dell’Enciclopedia online della Treccani

Il percorso fornisce una breve bibliografia in ordine cronologico delle opere di carattere divulgativo composte da Margherita Hack.
Per ogni prima edizione di ciascun libro, è inserito un link alla scheda del volume e, laddove possibile, sono aggiunti dei link a una recensione o una presentazione del libro citato.

Conoscere Margherita Hack significa entrare in contatto con una personalità a tutto tondo che divenne nota non solo per le sue ricerche scientifiche e la sua opera divulgativa ma anche per il suo forte impegno in campo civile, sociale e politico.

La Hack e l’impegno sociale e civile

Nel corso di una parabola della durata di quasi un secolo, la Hack si impegnò sempre per difendere le proprie posizioni, senza temere il giudizio talvolta negativo espresso dalle autorità politiche e religiose: vegetariana, atea, sostenitrice delle coppie gay e dell’eutanasia legale, punto di riferimento dei giovani radicali, la scienziata fiorentina prestò sempre il suo volto e le sue parole per battersi a favori dei diritti civili e sociali.

Sui diritti civili

  • 12 agosto 2010: Margherita Hack fu premiata a Torre del Lago Puccini come personaggio gay dell’anno per la sua attività a favore dei diritti civili e del riconoscimento giuridico delle coppie omosessuali. In quell’occasione dichiarò che «da parte di altri paesi è certamente un segno di civiltà. Noi invece siamo un paese arretrato, che non sa cos’è il rispetto della libertà. Il Vaticano è certamente un deterrente che influenza la classe politica, ma la politica non è libera e non ha il coraggio di reagire. E se non reagisce questo significa che è più bacchettona della Chiesa e non sa cos’è il rispetto della libertà altrui».
  • La Hack si schierò a favore della proposta di legge a iniziativa popolare promossa dall’Associazione Luca Coscioni riguardo all’eutanasia legale: l’astrofisica fiorentina si dichiarò favorevole alla liceità dell’eutanasia e al rifiuto dei trattamenti sanitari.
  • 2011: sottoscrisse il proprio testamento biologico.

Sugli animali

La Hack è sempre stata un animalista convinta e vegetariana sin da bambina: i suoi genitori infatti non mangiavano carne, cosa molto strana all’epoca.
Più volte la scienziata è intervenuta per difendere il vegetarianesimo  che deve essere abbracciato come scelta sia etica che scientifica e ha più volte denunciato gli allevamenti intensivi, dove agli animali sono causate enormi sofferenze e dove le bestie sono sottoposte a trattamenti ormonali che non ne rendono sana la carne. A proposito di carne, la Hack ha dichiarato: «Non la mangerei mai, perché mi sembra veramente atroce uccidere milioni e milioni e milioni di animali… è veramente un’ecatombe ogni giorno sulla terra».
Una scelta che, nel corso degli anni, è stata supportata anche da una visione filosofica del rapporto fra uomini e animali: «Gli animali sono creature di questa terra – raccontava in un’intervista ad Associazione Asia -, sono nostri fratelli e quindi non si devono considerare oggetti a nostra disposizione. Sono esseri viventi, che hanno capacità di amare e soffrire. E quindi dobbiamo trattarli proprio come fratelli minori. Noi abbiamo un cervello più evoluto, più potente. Ma questo non vuol dire che dobbiamo abusare di loro».

Sul nucleare

Riguardo al tema della questione energetica Margherita Hack si è sempre espressa contro la costruzione di centrali nucleari in Italia, ma a favore della ricerca sul nucleare, spiegando che l’Italia non è in grado di mantenere delle centrali. Sostenne perciò l’esistenza di «una paura irrazionale, anche scientifica, per l’energia nucleare», che però «inquinerebbe molto meno dell’energia a petrolio, a metano e a carbone, a cui dovremmo comunque ricorrere». Al contempo sottolineò sempre l’importanza della ricerca anche riguardo alle energie rinnovabili che contribuiscono a soddisfare parte del fabbisogno energetico: «Credo che intanto si dovrebbero sfruttare al massimo le energie rinnovabili, il solare, che è utilizzato più dalla Svezia che dall’Italia, che è il paese del sole. Le rinnovabili non saranno sufficienti per i bisogni sempre crescenti dell’industria, quindi bisognerà per forza ricorrere al nucleare.»

Sull’italiano nelle università

Nella sua ultima intervista, rilasciata a Giorgio Pagano dell’Associazione Radicale Esperanto l’8 giugno 2013, la Hack affermò la sua contrarietà all’utilizzo esclusivo e obbligatorio della lingua inglese nelle università italiane, dichiarando che «non bisogna abbandonare la propria lingua, certi concetti si possono esprimere solo quando una lingua si conosce molto bene come la propria.»

La Hack e l’impegno politico

  • 2005: la fede politica rivolta alla Sinistra rimase sempre forte tanto che la Hack si candidò alle elezioni regionali in Lombardia, all’interno della Lista del Partito dei Comunisti Italiani ottenendo 5634 voi nella città di Milano. Dopo la sua elezione cedette il seggio. Alle elezioni politiche dell’anno successivo si schierò nuovamente al fianco del Partito dei Comunisti Italiani: candidata in molteplici circoscrizioni della Camera, ancor auna volta, dopo essere stata eletta, rinunciò al seggio ottenuto per continuare a dedicarsi all’astronomia.
  • 22 ottobre 2008: durante una manifestazione studentesca, in Piazza Signoria a Firenze, tenne una lezione di astrofisica anche con un accenno veloce agli esperimenti eseguiti al CERN sul bosone di Higgs (scoperto nel 2012 e portatore di forza del campo di Higgs, che permea l’universo conferendo la massa alle particelle elementari). Nella stessa occasione tenne una discussione contro la legge 133/08 sulla pubblica amministrazione.
  • 21 marzo 2009: si candidò alla Lista Anticapitalista per le elezioni europee di giugno come capolista nella Circoscrizione Isole e nella Circoscrizione Nord-Ovest, ma non fu eletta perché la lista non raggiunse la soglia del 4%.
  • Novembre 2009: scrisse sulla rivista MicroMega una lettera aperta all’allora Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi riguardo ai procedimenti giudiziari in cui era coinvolto e sul suo presunto tentativo di eluderli.
  • 2011: prese la tessera del partito Democrazia Atea, con cui si candidò alle elezioni politiche del 2013 come capolista alla Camera nella Circoscrizione Veneto 2.
  • Ottobre 2012: sostenne apertamente Nichi Vendola alle elezioni primarie del Centrosinistra, mentre, in fase di ballottaggio tra Pier Luigi Bersani e Matteo Renzi, si schierò a favore di quest’ultimo.
  • Aprile 2013: entrò a far parte del comitato “Emma Bonino Presidente” al fine di promuovere la candidatura di Emma Bonino come Presidente della Repubblica Italiana.

La Hack e la religione

Proveniente da una famiglia aderente alla Società teosofica, Margherita Hack si formò da sé una propria opinione circa la religione e sempre si dichiarò atea, tanto da diventare Presidente onorario dell’Unione degli atei e degli agnostici razionalisti. Le sue posizioni non comportarono però mai il disprezzo nei confronti dei credenti, anzi la scienziata dichiarò che «Gesù è stato certamente la maggior personalità della storia. Il suo insegnamento, se è resistito per 2000 anni, significa che aveva davvero qualcosa di eccezionale: ha trasmesso valori che sono essenziali anche per un non credente».
Inoltre riteneva possibile il dialogo tra scienza e fede: «Scienza e fede possono benissimo convivere. Lo scienziato credente adotterà il metodo scientifico per le sue ricerche e attribuirà la capacità del cervello umano di decifrare l’universo a questa misteriosa entità chiamata Dio, ispiratore della ragione e anche causa ultima del mondo. Il non credente, dal canto suo, prenderà atto del fatto che la materia nelle sue forme più elementari abbia la capacità di aggregarsi e formare atomi e molecole, stelle e pianeti, ed esseri viventi. Ateo e credente possono anche dialogare, a patto che ambedue siano laici, nel senso che rispettano le credenze o le fedi dell’altro senza voler imporre le proprie».
Più duri furono invece gli scontri con il Vaticano che la Hack riteneva un grosso ostacolo alla ricerca scientifica: secondo la scienziata, la Chiesa si era intromessa nelle questioni scientifiche già ai tempi di Galileo e continuava a farlo anche in merito alle più recenti scoperte, come quella delle cellule staminali, promuovendo una vera e propria azione antiscientifica. Ciò che criticò soprattutto furono quelle che lei definiva le ingerenze del Vaticano in tutti i campi dell’esistenza e sottolineò in più occasioni la laicità dello Stato italiano.
La Hack fu però sempre rispettosa del credo altrui ma così amava definirsi rispetto alla religione: “Io sono atea, non credo a Dio. Dio è un’invenzione comoda per spiegare ciò che la scienza non sa spiegare. Non credo all’aldilà, ho sempre pensato solo nell’al di qua. Quando sarò morta le mie particelle svolazzeranno nell’atmosfera terrestre.”

La Hack e i media

La sezione suggerisce alcuni link per comprendere la fama ottenuta dalla Hack grazie agli attuali media che l’astrofisica usò, durante la sua esistenza, per far conoscere se stessa e per rendere accessibili al più vasto pubblico possibile i concetti portanti dell’astronomia.

Ospite TV

Gli interventi pubblici

I social network

Pagine FB dedicate a Margherita Hack

La Hack e i bambini

La fama di divulgatrice scientifica della Hack raggiunse anche i più piccoli: la capacità di spiegare i difficili concetti dell’astrofisica con un linguaggio semplice e chiaro le consentì di diventare un personaggio amato dai bambini.

BigBang, il programma su DeaKids per spiegare l’astronomia ai bimbi
Sito del programma

In difesa dei diritti dei bambini
Margherita Hack e la denuncia delle atrocità compiute sui bambini palestinesi

Margherita Hack e “la Pimpa”
Link all’episodio completo

Breve rassegna stampa dei principali giornali e servizi video e degli interventi di noti personaggi italiani che hanno voluto rendere omaggio a Margherita Hack il 29 giugno 2013, giorno della sua morte. Una testimonianza della fama dell’astrofisica.

Press

TV e Web TV

Web

L’ultimo saluto di chi l’ha conosciuta