Descrizione Progetto

Marialessia Musumeci

Professore a contratto presso Università del Piemonte Orientale

Marialessia Musumeci è nata a Genova, l’11 settembre 1985. Ha conseguito la laurea in Tecniche di neurofisiologia nel novembre 2008 presso l’Università degli Studi di Genova, discutendo la tesi “La tecnica della registrazione e quantificazione digitale”. Da gennaio 2009 a settembre 2009, ha collaborato per i diversi ospedali, Genova e a Milano, tra cui gli istituti più importanti Istituto Neurologico Carlo Besta e Istituto Europeo Oncologico ,  svolgendo attività di ricerca nell’ambito della chirurgia neurologica e della registrazione del sonno di segnali neuronali. Ha conseguito la laurea Magistrale in Scienze cognitive e processo decisionale nel marzo 2011 presso l’Università degli Studi di Milano, discutendo la tesi (Comunicazione per l’apprendimento mediata da BCI nei casi di dislessia e ADHD (Disturbo da deficit di attenzione e iperattività). Da gennaio 2015 a luglio 2015, ha ricevuto un assegno di ricerca dal Dipartimento di Informatica,presso l’ Università degli Studi di Milano, svolgendo attività di ricerca in neuroscienze e tecniche di elaborazione dei segnali. Da ottobre 2015 a novembre 2018, è stata dottoranda presso la Scuola di Dottorato in Informatica dell’Università degli Studi di Milano del XXXI ciclo, svolgendo attività di ricerca presso Inghilterra,Irlanda, Stati Uniti sotto la supervisione della Prof.ssa Rita Maria Rosa Pizzi. Nel primo anno di dottorato ha preso parte al progetto europeo intitolato NANO x COMP, portando le sue abilità neuroscientifiche, ha conseguito il dottorato di ricerca nel febbraio 2019, discutendo la tesi ARTIFICIAL INTELLIGENCE APPLIED TO THE STUDY OF CONSCIOUS PERCEPTIVE STATES  risultando l’unica donna ad ottenere il titolo di Dottore di ricerca per il ciclo XXXI presso tale dipartimento. I suoi interessi di ricerca includono neuroconding, neuroscienze, neurofisiologia, scienze cognitive, elaborazione di segnali e immagini, intelligenza computazionale. Autrice di numerose pubblicazioni su questi argomenti.
A giugno 2019 ottiene la nomination al Brain Prize risultando l’unica donna italiana ad ottenere tale nomination, classificandosi seconda dopo l’università di Edimburgo e prima dell’università di Cambridge, per la scoperta dell’esistenza di attrattori caotici decodificando il segnale eeg in modo binario (prima volta che si è svolta tale analisi a livello mondiale) portando così l’italia ad essere nuovamente protagonista assoluta e indiscussa in questo ambito.