Qualcuno potrebbe dire che sono una cuoca “prestata” all’imprenditoria, riassumendo in una sola frase le mie due grandi passioni: preparare un buon piatto per gustarlo insieme alle persone a cui voglio bene e osservare un progetto imprenditoriale che prende forma nel tempo.

Laurea in Economia Aziendale, ho capito molto presto che donne come Marisa Bellisario o Federica Olivares, erano per me fonte di grande ispirazione ma mi è bastato qualche anno per comprendere che, essere manager di una grande azienda, era solo parte di ciò che desideravo: sognavo che l’azienda fosse mia perché ero convinta che solo così avrei potuto avere accesso alla “visione d’insieme”, contribuendo a definirne i contorni.

A 35 anni, grazie ad un’operazione di LBO, sono diventata socia e poi Presidente di una delle società leader a livello nazionale nel settore del trattamento delle acque. È stato il Progetto a cui mi sono dedicata per quasi 15 anni e che ho deciso di cedere solo quando ho capito che era arrivato il momento di una nuova avventura. Devo ammettere che, tanti anni fa, non ho scelto di occuparmi di temi ambientali, è semplicemente capitato. Oggi, invece, sono assolutamente consapevole dell’importanza che la tutela dell’ambiente riveste per tutti noi, ed è per questo che ho scelto di continuare ad occuparmene.

Attualmente sono Amministratore Delegato di Iride Acque Srl, una società che ha sviluppato e brevettato una nanotecnologia per la depurazione dei reflui industriali. Il nostro obiettivo è offrire, mediante i nostri prodotti, soluzioni concrete alle richieste che ci provengono dal mondo produttivo e, nel farlo, abbiamo cercato di declinare il concetto di economia circolare, sia utilizzando materie prime ricavate da materiale di scarto, sia garantendo ai nostri clienti il maggior riutilizzo di acqua possibile.

Leggi l’intervista