Descrizione Progetto

Astronauta, Militare, Aviatrice e Ingegnere

42 anni, milanese, è la prima donna astronauta italiana, un lavoro che sognava di fare fin da piccola. Grazie alla sua formazione internazionale, conosce l’inglese, il francese, il tedesco e il russo. Ha trascorso infatti un anno di studio negli Stati Uniti mentre era al liceo e, Samantha Cristoforettiprima di entrare all’Accademia di Pozzuoli, è stata all’Università Tecnica di Monaco di Baviera e all’Università Mendeleev a Mosca.

Infine, da pilota militare, ha fatto l’addestramento alla Sheppard Air Force Base in Texas. A fine 2014 a bordo di una navicella russa Soyuz, è partita per la stazione spaziale internazionale. Vi ha trascorso sei mesi, studiando la Terra e compiendo vari esperimenti nel campo della fisica e della medicina. A bordo della Soyuz è stata l’ingegnere di bordo.

I contributi video

Il premio

 Milano, Palazzo Cusani, 7 novembre 2011.
Samantha Cristoforetti partecipa alla IV edizione della conferenza internazionale Women&Technologies®: e-Health Bio e Nanotech e riceve il premio speciale “Spazio” alla salute “Le Tecnovisionarie® 2011” dalle mani del giornalista Giovanni Caprara con la seguente motivazione: “È la prima astronauta italiana e la terza per l’Europa, dopo l’inglese Helen Sharman e la francese Claudie Andre-Deshays. La passione di Samantha Cristoforetti è il volo: laureatasi all’Università Tecnica di Monaco in Germania ed in scienze aeronautiche all’Accademia di Pozzuoli, è Ufficiale Pilota dell’Aeronautica Militare Italiana e tra le prima donne a diventare pilota militare, a soli dieci anni dall’ingresso femminile nelle Forze Armate. È stata proposta per il suo interesse costante per gli studi che riguardano la fisiologia del volo e l’adattamento dell’organismo, in particolare quello femminile, all’ambiente aeronautico e spaziale. L’auspicio è che nel suo ruolo di astronauta possa rappresentare un punto di riferimento per quanti, interessati ai fenomeni di adattamento dell’uomo nello spazio, vogliano trovare risposte alla possibilità degli esseri umani di sopravvivere fuori dalla Terra con l’occhio sempre rivolto al cittadino comune affinché possa ricevere beneficio per la sua salute da tali ricerche”.

Il contributo video

Samantha Cristoforetti: “Il mio telefono nello spazio: ecco perché è il più bello del mondo”.

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